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"Innanzi tutto dì a te stesso chi vuoi essere; poi fa ogni cosa di conseguenza"

Epitteto

Il mio modello: Cognitivo-Comportamentale

La Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale (Cognitive-Behaviour Therapy, CBT) è attualmente considerata a livello internazionale uno dei più affidabili ed efficaci modelli per la comprensione ed il trattamento dei disturbi psicopatologici.

Questo approccio fa riferimento ad uno specifico funzionamento della mente, secondo il quale esiste una complessa relazione tra emozioni, pensieri e comportamenti.

In particolare abbraccio il modello Cognitivo Comportamentale e la “terza ondata” di questo approccio: l’Acceptance and Committment Therapy e la Mindfulness Based Cognitive Therapy.

La psicologia cognitivo-comportamentale si basa su correlazione tra pensieri, emozioni, situazioni e comportamenti

I problemi emotivi sono in gran parte il prodotto di credenze disfunzionali, cioè convinzioni profonde su noi stessi e il mondo, spesso non consapevoli.

Come nascono le credenze disfunzionali?

Queste convinzioni profonde si formano nel tempo dalle prime esperienze di vita in avanti, e sono fonte di sofferenza.

Perché non lasciamo andare le nostre credenze disfunzionali?

Ti è mai capitato di provare sofferenza per qualcosa, di avere la possibilità e l’opportunità di cambiare quella situazione, ma di non riuscirci comunque? Ecco, ciò che ci impedisce di lasciare andare le nostre credenze disfunzionali sono i meccanismi di mantenimento (cognitivi, comportamentali, metacognitivi).

Le credenze disfunzionali agiscono come dei ‘filtri’ attraverso cui la persona tende a valutare se stessa, la propria vita, le relazioni interpersonali.

Quindi non sono gli eventi a creare e mantenere i problemi psicologici, emotivi e di comportamento, ma questi vengono influenzati dalla costruzione dei nostri stessi pensieri (assunto condiviso ai tempi del filosofo stoico Epitteto):

“Gli uomini sono agitati e turbati, non dalle cose, ma dalle opinioni che hanno delle cose.”

In cosa consiste il mio lavoro?

In linea di massima, ecco quello che faremo insieme:

Valutazione (o Assesment): consiste in una serie di incontri conoscitivi (circa 4-5), a cadenza settimanale. Questi incontri servono a capire la situazione in cui ti trovi, la sofferenza che porti, la tua storia di vita, gli obiettivi che ti poni.

Questo significa anche comprendere se necessario il coinvolgimento di altre figure sanitarie (ad esempio: medico di base, psichiatra, endocrinologo, cardiologo, dietista, ecc.)

Terapia: si procede utilizzando tecniche e strategie specifiche dell’approccio Cognitivo Comportamentale, efficaci per la sofferenza portata. Questa seconda fase non ha una specifica durata, in quanto varia in base agli obiettivi da raggiungere e ai progressi ottenuti durante il percorso. Tendenzialmente anche in questa fase le sedute sono settimanali; possono diventare a cadenza quindicinale sulla base dei progressi e allo stato di salute. 

Durante tutta la fase vengono monitorati gli obiettivi, modificati, rivisti, o confermati tutto sulla base dei bisogni della persona. 

N.B. in casi in cui la sofferenza emotiva è molto elevata può essere necessario stabilire 2 sedute a settimana sia per la fase di assessment sia per la fase di cura.

Mantenimento: dopo il raggiungimento degli obiettivi le sedute vengono svolte per mantenere i risultati raggiunti. 

RICORDA

Si tratta di un percorso in cui io e te (voi, se siete in coppia o in famiglia) ci prendiamo la responsabilità di intraprendere insieme, in un rapporto cooperativo, un percorso.

L’obiettivo di questo percorso sarà raggiungere i tuoi (vostri) obiettivi, che stabiliremo partendo dai tuoi (vostri) bisogni.

Lo psicologo non si sostituisce alla persona che si rivolge a lui, ma la aiuta a trovare le proprie soluzioni e a fare le proprie scelte.

Il lavoro che compiamo insieme ti chiarirà cosa ti fa soffrire, cosa provi, cosa desideri e cosa ti impedisce di raggiungere i tuoi obiettivi.

Consulenza Psicologica Online?

Skype è uno strumento di comunicazione molto utile quando, per vari motivi, la persona che vuole un supporto psicologico non può raggiungere lo studio.

Per questo, dopo varie valutazioni, ho deciso di offrire anche questo tipo di servizio.

Le fasi del percorso sono invariate rispetto al percorso in studio.

  1. Valutazione – conoscenza iniziale 
  2. Intervento
  3. Mantenimento dei risultati raggiunti – monitoraggio

Come fare una Consulenza Psicologica Online?

Molto semplice!

Ti basta cliccare sul pulsante qua sotto e contattarmi per fissare un appuntamento.

Provvederò poi a darti tutte le informazioni che ti servono.

Aree di intervento

Sovrappeso e Obesità

Specializzata – Scopri il Programma

La nostra Società sta vivendo un serio problema rispetto a queste due tematiche.

Sempre più bambini e adolescenti sono in sovrappeso e obesi. Questi diventeranno con più probabilità adulti obesi.

Talvolta non basta intervenire con la modificazione della dieta ma vanno individuati gli stili di pensiero e le strategie di fronteggiamento delle emozioni negative.

Orientamento e difficoltà scolastiche/lavorative

Può succedere che non si abbiano le idee chiare su ciò che si vuole fare nella vita. Scegliere un percorso di studi piuttosto che un altro, un lavoro invece di un altro…

Oppure avere Difficoltà con il capo e/o con i colleghi, che non si sa come gestire.  

Si sta a rimuginare.. sperando che la risposta arrivi.

Ci sono invece percorsi più efficaci da poter percorrere per arrivare ad una scelta autonoma, fatta in piena convinzione.

Difficoltà di Coppia e della Famiglia

Può succedere che non si abbiano le idee chiare su ciò che si vuole fare nella vita. Scegliere un percorso di studi piuttosto che un altro, un lavoro invece di un altro…

Oppure avere Difficoltà con il capo e/o con i colleghi, che non si sa come gestire.  

Si sta a rimuginare.. sperando che la risposta arrivi.

Ci sono invece percorsi più efficaci da poter percorrere per arrivare ad una scelta autonoma, fatta in piena convinzione.

Ansia, Attacchi di Panico e Ossessioni

Ansia: quando le preoccupazioni diventano eccessive, costanti e diventa difficile controllarle. Il disagio dell’ansia non si manifesta solamente tramite le preoccupazioni ma anche attraverso una sintomatologia fisica.

Attacchi di panico: si tratta di episodi che per la loro sintomatologia fanno pensare di stare per morire (come per un attacco di cuore) o di impazzire. Questi pensieri influenzano enormemente i sintomi fisici in un circolo vizioso debilitante per la persona che lo vive.

Ossessioni: presenza di pensieri, impulsi o immagini ricorrenti e persistenti. che in qualche momento vivi come intrusivi o inappropriati e ti causano disagio marcato.

Depressione e Difficoltà legate ad Umore costantemente basso

Vedere tutto neroo con una costante lente grigia.

La depressione è una condizione dalla quale è difficile uscire da soli.

Spesso si sottovalutano i sintomi e ciò non fa altro che cronicizzare e aggravare il disturbo.

Autostima e Assertività

Due aspetti della persona che vanno a braccetto, fondamentali per il proprio benessere psicologico e nell’ambito delle relazioni personali.

Infatti, una riduzione eccessiva di entrambe risulta essere un fattore predisponente a diversi disturbi mentali, perciò è bene intervenire incrementandole.

Problemi di sonno

Insonnia e Ipersonnia

I problemi di sonno riducono notevolmente la qualità di vita della persona.

È bene affrontarli nel miglior modo possibile.

Stress

Tutti siamo stressati.

Il problema emerge quando lo stress supera una certa soglia, soggettiva per ognuno, tale da compromettere il funzionamento della persona.

Per questo può essere utile farsi aiutare a gestire meglio lo stress a cui inevitabilmente siamo sottoposti.

Fobie

Paura intensa e sproporzionata per specifici oggetti/situazioni.

Spesso si hanno fobie sin da piccoli e non sono mai stati un problema, fino a quando non diventano tali da inficiare il funzionamento sociale e/o lavorativo.

Collaborazioni

L’associazione FAN

Associazione Fitness and Nutrition Psicoeducazione

Nel 2017 ho iniziato a lavorare come libero professionista Psicologa e a collaborare con la dott.ssa Sara Buratti, chinesiologa e il dott. Gentilini, biologo nutrizionista, fondatori dell’Associazione F.A.N.

Cos’è F.A.N.?

F.A.N. (Fitness and Nutrition) è un’Associazione Sportiva Dilettantistica fatta da persone che condividono l’obiettivo di migliorare il proprio benessere, favorire e diffondere il miglioramento dello stile di vita.

Il mio ruolo nell’associazione

Al suo interno mi occupo di interventi di psicoeducazione, ascolto e condivisione di problematiche legate a mantenere uno stile di vita salutare.

Si tratta di incontri di gruppo in cui ogni associato può partecipare liberamente; si condividono difficoltà, gioie, dubbi e si riflette su se stessi.

L’obiettivo è quello di accrescere il benessere psicofisico!

Lo Studio BenEssere in Mente

Nel 2018 ho aperto un mio studio in cui collaboravo con la dott.ssa Elisa Gentile, lo Studio di Psicologia BenEssere in Mente. 

Il Centro Forma Mentis

Associazione Fitness and Nutrition Psicoeducazione

Nel 2020, l’esigenza di crescere e collaborare con altre figure professionali mi ha portato a chiudere lo Studio BenEssere in Mente e ad aprire il Centro Forma Mentis con la dott.ssa Sara Poggioli, dietista, il dott. Iacopo Gabellini, fisioterapista.

All’interno del centro collaboriamo con altri professionisti sanitari, tra cui la dott.ssa Elisa Gentile, Psicologa, la dott.ssa Linda Innamorati, Logopedista ed Igienista Dentale e altri due fisioterapisti: dott. Gabriele Pennesi e dott. Nicolò Saccani.

L’idea di questo nuovo centro è quella di poter offrire alla persona la competenza di diversi professionisti laddove ne avesse bisogno.

Questa modalità facilita sicuramente i percorsi di perdita di peso e di recupero del peso, grazie alla stretta collaborazione e interfaccia tra me e la dott.ssa Poggioli. 

Collaborazione con il Poliambulatorio FisioQ

Fisio Q Centro Medico di Riabilitazione, Terapia Manuale e Osteopatia

c/o Centro Cristallo (Scala A-B)
via della Repubblica, 100-104
47923 Rimini (RN)

Prima di andare dallo Psicologo: Domande Comuni

Che differenza c’è tra lo psicologo, lo psicoterapeuta e lo psichiatra?

Lo psichiatra è un medico specializzato in psichiatria, che può quindi prescrivere psicofarmaci (ansiolitici, antidepressivi, antipsicotici – per citare le categorie più conosciute).

Al contrario, lo psicologo non è un medico, pertanto non può prescrivere alcun tipo di farmaco. Per tale ragione spesso lo psicologo collabora con lo psichiatra, nei casi in cui risulta ottimale per il paziente assumere psicofarmaci.


Trattamenti psicofarmacologici e terapia psicologica non si autoescludono: in determinati e specifici casi un intervento che comprenda entrambi può rappresentare l’intervento più appropriato.

Lo psicoterapeuta può invece essere uno psicologo o un medico, iscritto al rispettivo ordine, che ha conseguito una specializzazione in psicoterapia della durata di quattro anni.

Se è medico psicoterapeuta, può prescrivere i farmaci, mentre, se è psicologo psicoterapeuta non lo può fare.

In genere lo psicoterapeuta ha fatto un lungo ed impegnativo lavoro su di sé, in modo da risolvere eventuali problematiche personali che gli impedirebbero di relazionarsi in modo adeguato con la persona che gli chiede aiuto.

Come faccio a sapere se ho bisogno di uno psicologo?

La decisione di consultare uno psicologo è una scelta personale.

Per i bambini sono i genitori a scegliere di dare ascolto e rilevanza alle manifestazioni di disagio dei figli (è necessario il consenso di entrambi i genitori affinché il figlio venga seguito da uno psicologo in libera professione).

Pertanto si tratta di una decisione che viene presa sulla base della propria sofferenza.

Ciò avviene solitamente quando una persona, dopo aver tentato di trovare autonomamente varie vie di uscita dal proprio malessere, si ritrova con la sensazione di essere comunque “intrappolata” nella propria condizione di malessere.

Quanto dura una terapia psicologica?

La durata di una terapia non è prevedibile a priori senza aver conosciuto la persona e il problema che porta.

Molti sono i fattori che incidono sulla durata di una terapia: il grado di sofferenza della persona, la sua motivazione al trattamento, le sue risorse, la competenza del terapeuta, la qualità dell’alleanza che si stabilisce tra il paziente e il terapeuta, gli eventi di vita del paziente.

La terapia non è un “pacchetto” uguale per tutti. È come un vestito fatto su misura. Interventi, modalità e frequenza saranno stabiliti in base ai tuoi bisogni.

Lo psicologo non impone nulla che tu non possa o non voglia fare.

Inoltre, interrompere il percorso è un tuo diritto.

È comunque preferibile parlarne con lo psicologo per chiarire la motivazione della decisione e naturalmente salutarsi con serenità.

Quanto costa una terapia?

Le tariffe dello psicologo possono variare a seconda del professionista e del tipo di intervento richiesto, quindi è opportuno richiedere informazioni direttamente al professionista cui si intende rivolgersi.

Di solito nel primo incontro vengono forniti i costi.

Le tariffe per le prestazioni erogate sono indicate nell’apposito Tariffario dell’Ordine Nazionale degli Psicologi e rappresentano ad oggi una semplice indicazione e non un obbligo per i professionisti.

La tariffa è comprensiva di tutto il materiale necessario per l’esecuzione delle attività e si mantiene costante per tutta la durata dell’intervento.

Lo psicologo, come tutti i professionisti nella Sanità, emette fattura detraibile fiscalmente come spesa sanitaria.

Dallo psicologo ci vanno i pazzi?

Questo è uno dei più diffusi e radicati luoghi comuni sugli psicologi e la psicologia.

L’ideale sarebbe promuovere campagne di sensibilizzazione e informazione su chi è e cosa fa realmente lo psicologo.

Una ricerca realizzata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stimato nel 2002 che in Italia almeno una persona su cinque ha sofferto di un disturbo mentale nel corso della sua vita.

Questo studio si è occupato solo di alcune tipologie di disturbi, ovvero i disturbi d’ansia, i disturbi dell’umore e l’abuso/dipendenza da alcol. Sono state escluse tutte le altre classi di disturbi mentali esistenti.

Dai risultati della ricerca si può inferire che molte persone in Italia soffre o ha sofferto di un disturbo mentale. Questo significherebbe che la maggior parte degli italiani sono “pazzi”.

In realtà si può pensare semplicemente che può accadere a chiunque di soffrire e di sentire di aver la necessità di domandare aiuto.

Non c’è proprio alcuna ragione per cui ci si debba sentire “pazzi” nel chiedere aiuto e supporto.

DOVE LAVORO

Presso il Centro Specialistico Forma Mentis
Via Jano Planco 16 - Rimini

Presso il Poliambulatorio FisioQ
via della Repubblica, 100-104 - Rimini

CONTATTI RAPIDI

psicologa@giuliagiambenini.it

340 1709433

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© Giulia Giambenini | P.IVA: 04340840406 | Iscritta all'ordine degli psicologi n. 8667

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